Ritmi e Danze


CHA CHA CHA:

La nascita di questo ritmo proviene dal Danzòn.
Alcuni Danzòn
nella loro parte finale aumentavano il ritmo ,
gli strumenti dell’orchestra suonavano con più
decisione ,
variando leggermente le note musicali.
L’utima parte più ritmata del
Danzòn si chiamava
Danzònete ed i ballerini marcavano i passi strusciando i
piedi
dando origine ad un suono che imitato con le parole
sarebbe Cha Cha Cha.Negli anni 40 circa
il Cha Cha Cha
prende un identità propria e l’artista che ha
ha dato una svolta a
questa melodia è stato Enrique Jorrin.

SON:

IL Son nasce dal Danzòn nella provicia Orientale di Cuba (Santiago).
L’anno in
cui si attribuisce la nascita di questo ritmo è dal 1850 a fine 800 .
Inizalmente il Son aveva
anche il nome di Changuì poi questi due
nomi ebbero una scissione e ci sono attualmente
oggi due ritmi
uno il Changui e l’altro il Son.
Il Son era considerato il ballo
della classe povera ma con il passare
degli anni divenne una musica elegante conosciuta e
apprezzata in tutto il
mondo.Fu un Cojunto il precursore del Son con la cantanteTeodora
Ginès,
poi verso gli anni 20′ ,tramite i Sextetos Habanero y Nacional ,raggiunse
l’apoteosi con il Trio Matamoros.Ad oggi continua la tradizione del Son.

MAMBO:

IL Mambo proviene dal Danzòn.Venne modificata proprio l’ultima parte
musicale del Danzòn,
dove il ritmo cresceva,con fiati,timbal,claves o palitos dando
vita intorno agli anni 40’al Mambo grazie a Perèz Prado che fece
avere un’identità propria a
questa melodia ,comlpetandola nella
sua struttura.Tutt’oggi il mambo è sempre presente nei
ritmi caraibici.

PACHANGA:

La Pachanga nasce a Cuba intorno agli anni 50’circa da un musicista
Colombiano residente nell’isola.Inizialmente veniva chiamato
Mereconga ,perchè era un misto tra i primi rudimentali merengues e
la conga (appartenente al carnevale cubano).
Il momento di massimo splendore ,la Pachanga, lo ebbe nel 1959.
Venne considerata la musica della Rivoluzione,perchè proprio in quel
momento iniziava il mandato del Governo Castrista.
La tecnica di ballo era innovativa e attirò molta curiosità quando venne
presentata nei Giardini della Tropical a Cuba considerati
“l’impero del ballo”.
I massimi esponenti della Pachanga furono:Edoardo Davidson
y La Sublime,La Orquesta Aragon,Arsenio Rodriguez,
Joe Quijano e Fajardo y sus Estrellas.
Proprio quest’ultimo, durante una tournè di Davidson negli U.S.A. nel
Palladium Ballroom di New York,venne intervistato e gli fu chiesto un parere
su questo nuovo ritmo.Fajardo conosceva poco l’inglese e la pronuncia non
era delle migliori.I giornalisti presenti capirono Charanga anzichè Pachanga
e da li per un periodo ci fu una grossa confusione dove la Pachanga veniva
chiamata dai più Charanga.Una canzone diede una svolta e restituì il vero
nome alla Pachanga.La Canzone spiegava la differenza tra i due ritmi e il
diverso stile di ballo si intitolava “La Pachanga” di J.Quijano.

MERENGUE:

Questo ritmo nasce inizialmente ad Haiti.La suonavano e veniva ballata
dagli schiavi africani.Era un misto di ritmi francesi-spagnoli accompagnati
da percussioni molto marcate.Il merengue fu bandito dall’isola di Haiti
perchè considerato,dall’alta società,un ballo provocatorio; i
suoi movimenti :sinuosi,frenetici e troppo ravvicinati tra i due sessi,
ne furono il motivo.Il Merengue prese il largo…..viaggiando sul mare fino
alla vicina SantoDomingo dove ebbe un’altra accoglienza da parte
degli arèito e Tainos(contadini e indigeni locali).Nell’isola Domenicana
prese forza è si sviluppò, passando attraverso vari stili tra i
quali il più importante:il Perico Ripiao, che aveva l’aggiunta della
fisarmonica.J.L.Guerra è un talento straordinario di questo stile.ad oggi il
merengue è in continuo mutamento,fondendosi spesso con altre sonorità
moderne.

BACHATA:

Un ritmo romantico Domenicano che prende spunto dal Bolero dove i
contadini dopo il lavoro nei campi si radunavano e suonavano una musica
che nelle sue note sprigionava il sacrificio,il dolore,lo schiavismo e gli
innamoramenti; la chiamavano Musica del Amargue(Musica dell’Amarezza)
nata intorno agli anni ’40 era diffusa solo fra le classi più povere della republica Domenicana.
Per diversi anni veniva ballata esclusivamente nelle campagne, nei porti, nei ghetti e nei locali malfamati.
Il movimento tipico del bacino rendeva la bachata un ballo osceno e volgare e restò per questo confinata ai “poveracci” ed alle prostitute..
Solo negli ultimi anni ha avuto una grande esplosione dal punto di vista commerciale e musicale acquistando nuovo interesse da parte di tutti gli amanti della musica caraibica.
Originariamente la bachata era ballata in coppia, praticamente eseguendo passi sul posto in cui l’uomo e la donna si “provocano a vicenda” con un continuo movimento di bacino. Tutta questa situazione si
chiamava Bachatear e da li il nome Bachata. Successivamente il ballo così povero dal punto di vista coreografico acquisì nuove figure da altri balli (dalla salsa in primis) e quindi un nuovo modo di essere interpretato..Piu tardi verso la fine degli anni 70 inizi 80 un cantante di nome Juan Luis Guerra diede una
svolta elegante alla Bachata .

SALSA:

Riuscire a tracciare una storia della salsa non è un’impresa semplice; tracce delle sue
origini sono riscontrate nella cultura musicale di molti paesi del centro america: da Cuba a
Portorico, dalla Colombia al Venezuela. Per alcuni Salsa è solo quella cubana, con influenze
dal Son e dalla Rumba, altri invece preferiscono identificarla con quella portoricana e altri
ancora con lo stile metropolitano di New York. SALSA, la parola stessa dice tutto, è una forma
musicale meravigliosa e possiede degli elementi ad essa tipici che la definiscono e che fanno si
che essa rimanga sempre fedele alla sua struttura originaria, nonostante subisca trasfomazioni
e mutazioni . Sintesi di ritmi a lei precedenti come il Son, la Rumba, il Mambo, la Guaracha;
nella tradizione cubana viene considerata come un rituale di galanteria e corteggiamento
in musica; ma si può evidenziare anche il suo carattere tribale, per le sue origini africane:
si sostiene che le prime forme di Clave fossero già presenti nel continente nero e che la sua
forma più tradizionale si creò in Africa. Successivamente tradizioni e culture diverse (africa
e ispanicoeuropee) approdano nel continente americano; Il Barrio è popolato da portoghesi,
venezuelani, cubani, uruguaiani, colombiani, portoricani, quindi una miriade di culture diverse,
ricche di storia e tradizioni musicali. Il Son cubano subisce la metamorfosi incontrando Jazz,
Rhythm’n’blues, Cumbia e Rumba. Ma al di là di tutto una cosa è certa: il segreto di questo
ritmo è proprio l’universalità che lo contraddistingue; SALSA vuol dire ritmo, passione,
colore, ballo, comunicazione ma anche politica, avanguardia, contaminazione, espressione di
molteplici linguaggi e disagio sociale perché nella lunga storia della musica latinoamericana
il rapporto tra pensiero e fisicità, impegno sociale e divertimento è stato strettissimo, tutto
riunito in un unico universo, quello salsero!